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La tariffazione della sosta

Le tariffe applicate per la sosta sono frutto di un’attenta analisi di spazi e tempi da rendere disponibili all’automobilista.

Uno degli aspetti principali da analizzare nell’ambito della gestione di una infrastruttura di parcheggi è rappresentato dalle politiche di tariffazione che devono essere applicate in modo da ottenere un’efficiente e corretta gestione dello spazio di sosta.

Individuare le tariffe adeguate significa, sostanzialmente, cercare di influenzare il comportamento degli utenti in modo che le soste si avvicinino il più possibile al modello idealizzato dal gestore della struttura.

 

Le esigenze da cui nasce il modello sono di varia natura: l’obiettivo può essere quello di agevolare la rotazione dei veicoli, preferendo quindi soste brevi; oppure quello di applicare sconti agli utenti che lasciano la loro vettura ferma per più giorni, oppure ancora quello di dissuadere i lunghi parcheggi in determinate fasce orarie, ad esempio la mattina, premiando altre fasce, ad esempio quelle pomeridiane.

Questi sono solo alcuni degli esempi che si possono fare in tema di tariffazione della sosta e costituiscono una piccola parte dei diversi aspetti da affrontare, esigenze che si risolvono, in larga misura, attraverso lo studio del piano di tariffe da applicare mediante il parcometro.

 

Semplificando, si può affermare che il concetto fondamentale che sta alla base delle configurazioni tariffarie è che si può agire su due diversi aspetti relativi alla sosta: il “quando” e il “quanto”.

Agire sul “quando” significa favorire o disincentivare particolari momenti della giornata (o della settimana), aumentando o diminuendo di conseguenza il costo previsto.

Ad esempio, si potrebbe voler penalizzare la sosta durante la mattina, rispetto a quella pomeridiana, applicando un costo orario maggiore per tale periodo. In generale, al fine di agevolare la rotazione delle auto, il costo orario dovrà essere più alto nei giorni e nelle fasce orarie in cui è previsto un maggior afflusso di veicoli.

Agire sul “quanto”, invece, consente di ragionare in termini di durata della sosta, in altre parole, aumentare o diminuire i costi del ticket in funzione del periodo di permanenza del veicolo.

Ad esempio, in parcheggi in struttura o aeroportuali, un’ipotesi è decrementare il costo orario del parcheggio in funzione del prolungamento della sosta.

 

La determinazione di tutti questi diversi aspetti si traduce nella configurazione di una opportuna tariffa e conseguente piano tariffario.

 

In generale, vi sono diversi fattori che influenzano il calcolo dell’importo in relazione al tempo di sosta, i principali sono:

  • il periodo dell’anno (ad esempio, nel mese di Agosto la sosta è gratuita)
  • il calendario (ad esempio, il 15/8 è un giorno festivo e pertanto la sosta è gratuita)
  • il giorno della settimana (ad esempio, il venerdì mattina la sosta non è ammessa poiché è presente il mercato settimanale)
  • la fascia oraria della giornata (ad esempio, l’importo orario per il mattino è superiore a quello applicato il pomeriggio)
  • la posizione dell’area di sosta gestita, più o meno vicina al centro cittadino o ad aree di accesso frequente

 

Ulteriori fattori che permettono di condizionare la modalità di effettuazione di una sosta sono la durata minima e massima di sosta giornaliera ammessa, l’importo minimo e massimo di pagamento, la possibilità di riportare la quota di pagamento eccedente la giornata corrente al successivo periodo per cui è richiesto il pagamento, le fasce orarie in cui è ammesso il pagamento. L’impostazione di uno o più di questi criteri permette al gestore di un sistema di sosta di determinare le regole di utilizzo dell’impianto.

 

Ovviamente, in uno stesso momento e sul medesimo parcometro possono coesistere diverse tariffe attive e fruibili dagli automobilisti: questo rappresenta una possibilità di differenziare le opzioni tariffarie per veicolo o per classe di utenza.

 

Infine, esiste anche la possibilità di avere delle speciali tariffe ‘privilegiate’, riservate solo a particolari utenti, il cui riconoscimento viene garantito attraverso la presentazione di una tessera personale.

L’utilizzo più frequente di questa funzionalità è quello per cui ai residenti in una specifica zona viene concessa una fascia di sconto.

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